|
La storia
del Basket
Nel
1891 James Naismith (nell'immagine a sinistra), insegnante di ed.fisica dell'università Y.M.C.A.
di Springfield, nel Massachussetts, e allenatore della squadra di
baseball, si pose il problema di come mantenere in allenamento i propri
giocatori durante il periodo invernale.
Dopo vari ripensamenti, nacque la pallacanestro: un gioco tutto
basato sulle mani, che garantiva un grande controllo dei movimenti e nel
quale, per evitare il rischio degli infortuni derivanti da possibili
contrasti, era assolutamente vietato toccare gli avversari.
Il gioco piacque, e da Springfield si diffuse in tutti gli Stati Uniti,
assumendo un ruolo di vero e proprio sport con tornei regionali e
nazionali.
Il basket valicò presto le frontiere americane e trovò consenso nelle
Filippine e nell'America del sud: attualmente, per numero di spettatori,
è il secondo sport al mondo dopo il calcio,
In Italia, dopo i primi tornei dimostrativi, le società si
organizzarono in Federazione nel 1922 e diedero vita al primo campionato
italiano, vinto dalla squadra di Milano.
Nel 1936 la pallacanestro entrò stabilmente a far parte del programma
olimpico e da quell'anno si organizzarono regolarmente sia i campionati
europei sia i campionati mondiali.
Negli anni del pionerismo sportivo
un posto rilevante occupa la pallacanestro a Siracusa. Nel 1938 la Gil
Siracusa già pratica la palla al cesto partecipando al campionato di
serie C maschile. Nella foto sottostante (archivio famiglia Lo Bello), troviamo un quintetto
d'eccezione dell'anno 1942: Rodilosso, Risita, Concetto Lo Bello,
Cassola, Intrepido.
Nel dopoguerra con la nascita della Società Polisportiva Aretusa
fondata il 16 Aprile 1944 nei locali dello Stadio Vittorio Emanuele III
di Siracusa, un gruppo di amanti dello sport nel proprio atto
costitutivo fa riferimento all'esigenza "di riprendere la pratica e
l'organizzazione degli sport in genere nella nostra città..........
considerato che in atto lo sport siracusano ha subito un arresto in
conseguenza degli avvenimenti del 1943........". I soci fondatori
della Polisportiva Aretusa erano 30 e tra tutti spicca il nome di Concetto
Lo Bello, l'arbitro di calcio più famoso d'Italia e sicuramente uno
dei siracusani più illustri. La
Polisportiva Aretusa raggiunge i vertici del Basket Italiano negl'anni
64/65 , 65/66 quando partecipò al campionato di serie A, allenata per
un periodo dall'indimenticato Nello Paratore. Si giocava nella
"fossa dei Leoni" il campo dello stadio comunale e le squadre
che parteciparono a quei campionati si chiamavano: Libertas Livorno,
Portuali Livorno, Sincat Aretusa, Bari, Roma, Partenope Napoli, Stura
Ancona, Ex alunni Liceo Massimo Roma, Elettrolux Firenze, Libertas
Brindisi. Negli anni a seguire si scivola nelle categorie inferiori e si
ha come un decadimento di tutto il movimento basket nella città di
Siracusa.
Nel
1992 nasce il Siracusa Pool Basket, un consorzio tra 3 società
siracusane, la Polisportiva Aretusa, la Pallacanestro Siracusa e la
Polisportiva UISP. Questo portò ad una suddivisione dei campionati
federali. La Polisportiva Aretusa partecipò al campionato di serie D,
la Pallacanestro Siracusa al campionato di serie D con la squadra
Juniores-Cadetti e la Polisportiva UISP al campionato di serie D,
formato amatoriale con i "vecchi" del basket siracusano. La
scelta di consorziarsi in un momento difficile per la pallacanestro
siracusana risultò vincente. Aumentarono gli iscritti ai corsi
minibasket, le squadre del settore giovanile iniziarono a piazzarsi ai
primi posti nelle finali provinciali, approdando spesso alle finali
regionali e la Pol. Aretusa nel1994 iniziava la sua avventura nel
campionato di C2. A tutt'oggi milita nel torneo federale di serie D.
|
Serie C2 Maschile -
Sicilia Girone B - I play off
promozione C1 2002-2003 dopo la regular season.
|
|

|
Polisportiva
Salusport
Priolo 2002-2003 |
|
Tutte
le partite della regular season della Polisportiva Salusport Priolo 2002-2003
|
| 1 . |
Basket Giarre |
Salusport Priolo |
65 - 79 |
| 2 . |
Salusport Priolo |
Amatori Ragusa |
81 - 79 |
| 3 . |
La Clava Basket |
Salusport Priolo |
88 - 89 |
| 4 . |
Salusport Priolo |
Virtus Plutia |
67 - 56 |
| 5 . |
Augusta |
Salusport Priolo |
76 - 83 |
| 6 . |
Salusport Priolo |
Amatori Messina |
83 - 52 |
| 7 . |
B.C. Paternò |
Salusport Priolo |
66 - 80 |
| 8 . |
Salusport Priolo |
Cus Messina |
89 - 67 |
| 9 . |
Fortitudo Ragusa |
Salusport Priolo |
77 - 81 |
| 10 . |
Salusport Priolo |
Basket Battiati |
101 - 77 |
| 11 . |
Acireale |
Salusport Priolo |
66 - 69 |
| 12 . |
Salusport Priolo |
Grifone Catania |
83 - 67 |
| 13 . |
Koala Catania |
Salusport Priolo |
64 - 62 |
| 14 . |
Salusport Priolo |
Akrai Palazzolo |
78 - 72 |
| 15 . |
Adrano |
Salusport Priolo |
88 - 83 |
| 16 . |
Salusport Priolo |
Basket Giarre |
85 - 70 |
| 17 . |
Amatori Ragusa |
Salusport Priolo |
72 - 74 |
| 18 . |
Salusport Priolo |
La Clava Basket |
102 - 70 |
| 19 . |
Virtus Plutia |
Salusport Priolo |
69 - 59 |
| 20 . |
Salusport Priolo |
Augusta |
70 - 52 |
| 21. |
Amatori Messina |
Salusport Priolo |
84 - 97 |
| 22. |
Salusport Priolo |
B.C. Paternò |
77 - 52 |
| 23. |
Cus Messina |
Salusport Priolo |
54 - 66 |
| 24. |
Salusport Priolo |
Fortitudo Ragusa |
99 - 83 |
| 25. |
Basket Battiati |
Salusport Priolo |
49 - 74 |
| 26. |
Salusport Priolo |
Acireale |
78 - 60 |
| 27. |
Grifone Catania |
Salusport Priolo |
71 - 55 |
| 28. |
Salusport Priolo |
Koala Catania |
70 - 68 |
| 29. |
Akrai Palazzolo |
Salusport Priolo |
53 - 97 |
| 30 |
Salusport Priolo |
Adrano |
58 - 56 |
|
|
Squadre |
Pt.
|
G |
V |
P |
|
1 |
Salusport
Priolo |
52 |
30 |
26 |
4 |
|
2 |
Virtus Plutia |
44 |
30
|
22 |
8 |
|
3 |
Adrano |
44 |
30
|
22
|
8 |
| 4 |
Acireale |
40 |
30 |
20 |
10 |
|
Griglia
dei play-off 2002-2003
Sono
ammesse ai Play Off le prime quattro squadre classificate nella fase di
qualificazione che si incontrano secondo il seguente schema:
·
Incontro A I classificata IV classificata.
·
Incontro B II classificata III classificata
Incontro C Vincente incontro A Vincente incontro
B. I
Play Off si svolgeranno con incontri di andata e ritorno e eventuale
spareggio, l'incontro di andata e l'eventuale spareggio si disputeranno
sul campo della squadra meglio classificata nel girone di
qualificazione. Si gioca al meglio di tre incontri.
Le
vincenti di ciascun girone saranno promosse al Campionato Nazionale
Maschile di C 1 per l'anno sportivo 2003/2004.
Play off promozione C1 - Risultati
1^ gara di semifinale (24/05/03)
Salusport
Priolo - Acireale
76 - 60
Virtus Plutia
- Cotto Furnò Adrano
50 - 65
2^ gara di semifinale (29/05/03)
Acireale -
Salusport
Priolo 73 - 75
Cotto
Furnò Adrano
- Virtus Plutia
85 - 70
1^ gara di
finale (06/06/03)
Salusport
Priolo - Cotto Furnò Adrano 72 - 57
2^ gara di
finale (12/06/03)
Cotto Furnò Adrano
- Salusport
Priolo 68 - 65
3^ gara di
finale (15/06/03)
Salusport
Priolo - Cotto Furnò Adrano
73- 69 (dopo 2 tempi supplementari)
Salusport Priolo in paradiso. Battuto in gara 3 il
coriaceo Cotto Furnò e promozione meritata in C1.
Nella gara
decisiva di tutto un campionato Salusport Priolo e Cotto
Furnò Adrano hanno dato vita Domenica 15 Giugno ad una
contesa equilibrata ed estremamente combattuta fino
all'ultimo secondo utile di giuoco. I giocatori priolesi
guidati dal bravissimo coach Gino Coppa, ancora una
volta quest'anno dimostrano carattere e piglio giusto
negli over times. In particolare danno lo scossone
risolutivo alla gara nel secondo tempo supplementare
chiudendola in loro favore per 73 a 69.

|
|
19/05/03
Intervista a......... |
|
Francesco
Siracusa
Studente universitario a Ragusa in Studi Comparatistici, si è
segnalato positivamente in questa stagione agonistica 2002-2003
agli ordini del coach Gino Coppa. Cresciuto nell'Aretusa
Basket, da cinque anni impegnato nei tornei di C2 e C1, conta di
progredire ulteriormente verso altri traguardi ambiziosi.
|
Classe
|
1981
|
|
Altezza
|
1.68
|
|
Ruolo
|
Play
maker
|
|
Curriculum
sportivo
|
|
1997-98
|
Serie C2
|
Aretusa Basket
|
|
1998-99
|
Serie C1
|
Aretusa Basket
|
|
1999-00
|
Serie C1
|
Aretusa Basket
|
|
2000-01
|
Serie C1
|
Olimpia Comiso
|
| 2001-02 |
Serie C1 |
Olimpia Comiso |
|
2002-03
|
Serie C2
|
Salusport Priolo
|
|
<< Ripercorriamo la tua giovane carriera di cestista.
Quando e dove hai iniziato a praticare il basket e cosa a
tutt'oggi ti spinge ad allenarti e a giocare in campionato
nonostante gli impegni universitari >>?
- Praticamente sin dall’età di 6 anni ho praticato la
pallacanestro. Sono figlio dell’Aretusa basket che mi ha formato
e mi ha permesso di svolgere un’intensa attività giovanile;
nell’anno 97-98 all’età di 16 anni ho esordito in serie C2.
Sono innamorato del basket e chiaramente la passione che mi spinge
a praticarlo è enorme; per cui conciliare studio e sport non mi
pesa assolutamente. -
<< Quale commento ti senti di dare a questo campionato
della Salusport Priolo. Alla vigilia del torneo c'era nel vostro
entourage la consapevolezza di potere dominare la regular season
del campionato di C2 >>?
- In effetti gli obiettivi della società priolese ad inizio
d’anno miravano ad un campionato di vertice, tuttavia bisogna
dire che i risultati sono stati un pizzico superiori alle
previsioni più ottimistiche dei nostri dirigenti. In effetti
siamo stati indiscussi leader del torneo e l’andamento della
regular season ne è la chiara dimostrazione. Pertanto penso che
la Salusport Priolo ha meritato ampiamente la leadership del
campionato. -
<< Quattro sconfitte subite dalla Salusport Priolo durante la
regular season. Tutte meritate o c'è del rammarico per qualcuna
di esse che, a tuo avviso, avrebbe potuto avere un epilogo
diverso >>?
- Le quattro sconfitte le abbiamo raggranellate tutte in
trasferta contro Koala Catania, Adrano, Virtus Plutia e Grifone
Catania. Pensandoci bene penso che sono state meritate ma debbo
dire che l’impegno e la voglia della mia squadra di tentare di
ribaltarne l’esito finale non sono mancati. Ma le sconfitte sono
normali incidenti di percorso sui quali inevitabilmente si incorre
in un lungo torneo come l’attuale di C2.-
<< Esaminiamo la griglia dei play-off di questa C2
2002-2003. Chi temi maggiormente tra Acireale, Adrano e Virtus Plutia
lungo il percorso che conduce alla promozione in C1>>?
Ritengo che l’Adrano sia tra le tre citate la squadra meglio
attrezzata e organizzata per tentare il salto di categoria.
Certamente con questo non si vogliono sottovalutare Acireale e
Virus Plutia, team che hanno i numeri per potere dare fastidio a
chiunque in questa finale a quattro.
<< Quali programmi e quali aspirazioni nel tuo futuro
cestistico >>.
- Per il momento penso agli impegni prossimi dei play-off e a
cercare di ottenere la promozione in C1 della Salusport Priolo.
Comunque i miei obiettivi nella pallacanestro non si fermano qui.
Ho l’aspirazione a scalare ancora qualche categoria e di
potere giocare a livelli semiprofessionistici. -

|
| 17/06/03
L'intervista a ............... |
| Gino Coppa Tecnico
della Salusport Priolo 2002-2003 |
<< Al termine di questo
campionato di C2 concluso vittoriosamente, a bocce ferme, come
valuti complessivamente il rendimento della salusport? Ti ritieni
soddisfatto in tutto o pensi che qualche patema finale poteva
essere evitato? >>
- Per rispondere compiutamente alla
domanda debbo riportarmi ai programmi d'inizio stagione che non
prevedevano la promozione alla serie superiore. Gli intenti
iniziali miravano ad un torneo di media-alta classifica col
raggiungimento massimo di un quarto posto utile alla disputa dei
play off ma nient'altro. D'altra parte la mia esperienza negativa
dell'anno precedente a Comiso mi aveva tolto entusiasmo e
ambizioni. L'organico poi si avvaleva di alcuni elementi cresciuti
nel nostro vivaio e di altri giocatori di esperienza ritornati da
prestiti ad altre società. Debbo ammettere che si è partiti con
un gruppo di giocatori abbastanza eterogeneo al quale in Gennaio
|
La
Salusport Priolo 02-03 |
si è aggiunto qualche altro elemento che ha rinforzato la
squadra. Ho lavorato molto per assemblare la squadra nel periodo
precampionato, tuttavia le cose si sono messe bene da subito e i
risultati positivi hanno influito notevolmente sul morale e sullo
spirito del gruppo che si è rivelato caparbio e determinante
proprio nei momenti più delicati della stagione. Se debbo essere
obiettivo nel giudizio credo che siamo mancati nel gioco
collettivo; si è giocato troppo sull'individuale e qualche volta
questa impostazione di giuoco ci ha penalizzati. Invece la nostra
difesa 1-3-1 è stata sempre all'altezza della situazione e
insieme alla panchina, lunga di 9 uomini, alla fine ha costituito
il fattore vincente della Salusport. Parlo di panchina lunga
fondamentale perché in diverse occasioni ho dovuto rinunciare
all'apporto di giocatori di valore che per motivi di lavoro si
sono resi indisponibili per periodi più o meno lunghi; cosicché
altri hanno preso il loro posto in squadra con rendimenti
adeguati. Per 3/4 della stagione regolare siamo andati a mille,
poi sul finire abbiamo stentato riuscendo tuttavia a fare quasi
sempre risultato. I play off sono stati affrontati con la carica
giusta e hanno confermato, pur con molta sofferenza, la nostra
leadership nel campionato di C2.
<< Come vedi il futuro della
Salusport Priolo? Pensi che nel prossimo campionato di C1 si
possano avere le condizioni giuste per il mantenimento della
categoria o percepisci, allo stato latente, incertezze di ordine
economico e tecnico-strutturali che possano inficiare i buoni
propositi in merito?>>
In questo momento non sono in grado di
potere dare delle risposte esaurienti alla tua domanda. Mi rendo
conto, perché conosco bene la C1, che le difficoltà saranno
notevoli e di ordine tecnico e di ordine finanziario. Durante
questa stagione sono stato tante volte confortato da promesse di
enti pubblici, sponsor, amici che mi hanno incentivato a non
mollare e a rincorrere questa promozione con tanta determinazione.
Adesso aspetto di vedere realizzate queste promesse. In ogni caso
in società si è decisi a "tuffarsi" nel campionato
nazionale conquistato con tanti sacrifici ed è scongiurata ogni
ipotesi di rinuncia o di trasferimento del titolo.Certamente sarà
necessario operare sul mercato per rinforzare un'intelaiatura
buona ma, a mio avviso, non sufficiente ad impattare contro solide
realtà societarie che da anni navigano nella categoria. Fra non molto
su questo aspetto potrò essere più preciso ed esauriente.
<< Ancora una volta Priolo è il
centro leader trainante del basket siracusano. Come ti spieghi
questa singolarità rispetto alla deludente attività competitiva
dei sodalizi del capoluogo che nonostante riescano a sfornare
elementi di un certo valore in ambito giovanile, non riescono a
decollare rispetto ai modesti campionati cui partecipano e
perdono, regolarmente, i loro talenti a beneficio di altri centri
della provincia e non?>>
Siracusa aveva colto una grossa
opportunità cinque anni fa rilevando il titolo del S.Antonio di
Priolo di C1. Il presidente Amilcare Giardina aveva ben operato
nei due anni successivi a livello di prima squadra ma forse ha
mancato in altri aspetti fondamentali alla conduzione di un
sodalizio non riuscendo a coinvolgere le forze locali giuste
al rilancio del basket siracusano. Il suo ritiro dall'attività
agonistica ha comportato di conseguenza un ridimensionamento di
obiettivi che sta notevolmente influendo sui risultati delle altre
realtà societarie, che appaiono in difficoltà e in uno stato di
crisi. Il mio augurio è che Siracusa ritorni nel campo cestistico
ai livelli della sua tradizione migliore.

|
| 26/05/03
Santino Coppa lascia la sua Trogylos Priolo per Schio.
Il
23 Aprile di quest'anno il prof. Santino Coppa, dopo 33 anni di
costante "fedeltà" alla Trogylos Basket Priolo, ha
compiuto il gran passo del distacco. E' successo quando nessuno
degli addetti ai lavori credeva più in questa possibilità.
Santino negli anni passati aveva resistito alle sirene di
Parma e Schio, che in diverse occasioni avevano tentato
"l'aggancio" risolutore, senza tuttavia riuscirci. Non
è facile strappare le radici a chi è fortemente legato alle
proprie origini e soprattutto ai propri successi ( scudetto e
Coppa dei Campioni nel
1989, scudetto nel 2000). Insomma per il coach ragusano il primo amore non
si scordava mai e non si lasciava mai. Almeno fino a poco tempo
fa. Da un mese circa Santino Coppa ha maturato una decisione che lo spinge verso nuovi stimoli e allettanti obiettivi. Ha
firmato un contratto biennale con uno dei più prestigiosi club
italiani di basket femminile: il Famila Schio. Così egli potrà
rimettere in giuoco le sue alte qualità di tecnico per la
realizzazione di un ambizioso progetto: la conquista del terzo
titolo di campione d'Italia alla guida del team veneto.
Breve storia di un
amore incontrovertibile per il basket, mai tradito o sconfessato.
Nato
a Ragusa il 25 Ottobre del 1950, Santino Coppa ha respirato nel
capoluogo ibleo sin da piccolo l'aria della pallacanestro. Dopo
una discreta attività di cestista in giovane età, nel 1970
all'età di vent'anni si trasferisce a
Priolo con la sua famiglia. Il piccolo
centro del siracusano allora offriva solo ciminiere e smog per
l'alta concentrazione di insediamenti industriali. Del basket non
se ne sentiva neanche parlare. Santino tuttavia non era, come
peraltro non lo è tuttora, persona facilmente arrendibile.
Tutt'altro. Quando si incaponiva su un'idea era in grado di
effettuare salti mortali pur di giungere alla sua finalizzazione.
Incominciò a girare per le strade del paese a
"importunare" le ragazze; non certo per le richieste
naturali dei giovani della sua età ma per chiedere loro: <<
verresti al campetto a giocare a pallacanestro >>? Molte gli
risposero seccamente di no; ma alcune accettarono.
Nasceva così per la fiera ostinazione di un ragazzo innamorato
della pallacanestro la Trogylos basket femminile di
Priolo Gargallo. Coppa oltre ad esserne il fondatore nei primi
anni fu il factotum del sodalizio; era solito infatti passare dai
panni di allenatore a quello di dirigente e di magazziniere quando
era necessario. La sua tuttavia fu una gavetta preziosa che lo
istruì in tutte le problematiche che una società sportiva deve
affrontare giorno per giorno. Dalla serie C dei primi anni
settanta giocata in un campetto all'aperto, la Trogylos sospinta
dalla competenza e dalla estrema passione di Santino Coppa, scalò
tutte le categorie fino ad approdare nel corso degli anni ottanta
al massimo campionato di serie A1. Nel frattempo nel centro
priolese si erano formati tecnici, dirigenti, giocatrici di valore
e si era costruito un palazzetto dalla struttura architettonica
all'avanguardia. Da tutto questo scaturirono i grandi successi di
livello nazionale ed internazionale che fanno attualmente della Trogylos Priolo una delle società femminili di basket più
conosciute in Italia e nel mondo.
Il
nuovo corso della Trogylos. Bruno
Dipietrantonio è il nuovo coach del sodalizio priolese per la
prossima stagione agonistica 2003-2004. Nel frattempo un'altro
giovane Coppa si fa avanti. Il ventiquattrenne Salvatore, figlio
di Santino, è stato nominato primo assistente di Dipietrantonio.
Bruno Zafarana |
Links
sportivi di Siracusa e provincia
|