Siracusa Sport/Pallacanestro

                       

    

Archivio 2002/2003

Storia: Le origini del basket                                                 
Serie C2/M: Play off C2                                   

Intervista a Francesco Siracusa

Intervista a Gino Coppa

                                         
Serie A1/F: Santino Coppa a Schio                                        
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La storia del Basket

Nel 1891 James Naismith (nell'immagine a sinistra), insegnante di ed.fisica dell'università Y.M.C.A. di Springfield, nel Massachussetts, e allenatore della squadra di baseball, si pose il problema di come mantenere in allenamento i propri giocatori durante il periodo invernale.
Dopo vari ripensamenti, nacque la pallacanestro:  un gioco tutto basato sulle mani, che garantiva un grande controllo dei movimenti e nel quale, per evitare il rischio degli infortuni derivanti da possibili contrasti, era assolutamente vietato toccare gli avversari.
Il gioco piacque, e da Springfield si diffuse in tutti gli Stati Uniti, assumendo un ruolo di vero e proprio sport con tornei regionali e nazionali.
Il basket valicò presto le frontiere americane e trovò consenso nelle Filippine e nell'America del sud: attualmente, per numero di spettatori, è il secondo sport al mondo dopo il calcio,
In Italia, dopo i primi tornei dimostrativi, le società si organizzarono in Federazione nel 1922 e diedero vita al primo campionato italiano, vinto dalla squadra di Milano.
Nel 1936 la pallacanestro entrò stabilmente a far parte del programma olimpico e da quell'anno si organizzarono regolarmente sia i campionati europei sia i campionati mondiali.

Negli anni del pionerismo sportivo un posto rilevante occupa la pallacanestro a Siracusa. Nel 1938 la Gil Siracusa già pratica la palla al cesto partecipando al campionato di serie C maschile. Nella foto sottostante (archivio famiglia Lo Bello), troviamo un quintetto d'eccezione dell'anno 1942: Rodilosso, Risita, Concetto Lo Bello, Cassola, Intrepido.

Nel dopoguerra con la nascita della Società  Polisportiva Aretusa fondata il 16 Aprile 1944 nei locali dello Stadio Vittorio Emanuele III di Siracusa, un gruppo di amanti dello sport nel proprio atto costitutivo fa riferimento all'esigenza "di riprendere la pratica e l'organizzazione degli sport in genere nella nostra città..........   considerato che in atto lo sport siracusano ha subito un arresto in conseguenza degli avvenimenti del 1943........". I soci fondatori della Polisportiva Aretusa erano 30 e tra tutti spicca il nome di Concetto Lo Bello, l'arbitro di calcio più famoso d'Italia e sicuramente uno dei siracusani più illustri. La Polisportiva Aretusa raggiunge i vertici del Basket Italiano negl'anni 64/65 , 65/66 quando partecipò al campionato di serie A, allenata per un periodo dall'indimenticato Nello Paratore. Si giocava nella "fossa dei Leoni" il campo dello stadio comunale e le squadre che parteciparono a quei campionati si chiamavano: Libertas Livorno, Portuali Livorno, Sincat Aretusa, Bari, Roma, Partenope Napoli, Stura Ancona, Ex alunni Liceo Massimo Roma, Elettrolux Firenze, Libertas Brindisi. Negli anni a seguire si scivola nelle categorie inferiori e si ha come un decadimento di tutto il movimento basket nella città di Siracusa.

Nel 1992 nasce il Siracusa Pool Basket, un consorzio tra 3 società siracusane, la Polisportiva Aretusa, la Pallacanestro Siracusa e la Polisportiva UISP. Questo portò ad una suddivisione dei campionati federali. La Polisportiva Aretusa partecipò al campionato di serie D, la Pallacanestro Siracusa al campionato di serie D con la squadra Juniores-Cadetti e la Polisportiva UISP al campionato di serie D, formato amatoriale con i "vecchi" del basket siracusano. La scelta di consorziarsi in un momento difficile per la pallacanestro siracusana risultò vincente. Aumentarono gli iscritti ai corsi minibasket, le squadre del settore giovanile iniziarono a piazzarsi ai primi posti nelle finali provinciali, approdando spesso alle finali regionali e la Pol. Aretusa nel1994 iniziava la sua avventura nel campionato di C2. A tutt'oggi milita nel torneo federale di serie D.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Serie C2 Maschile - Sicilia Girone B - I play off promozione C1 2002-2003 dopo la regular season.

 

Polisportiva Salusport Priolo 2002-2003

 

Tutte le partite della regular season della Polisportiva Salusport  Priolo 2002-2003

1 . Basket Giarre Salusport Priolo 65 - 79
2 . Salusport Priolo Amatori Ragusa 81 - 79
3 . La Clava Basket Salusport Priolo 88 - 89
4 . Salusport Priolo Virtus Plutia 67 - 56
5 . Augusta Salusport Priolo 76 - 83
6 . Salusport Priolo Amatori Messina 83 - 52
7 . B.C. Paternò Salusport Priolo 66 - 80
8 . Salusport Priolo Cus Messina 89 - 67
9 . Fortitudo Ragusa Salusport Priolo 77 - 81
10 . Salusport Priolo Basket Battiati 101 - 77
11 . Acireale Salusport Priolo 66 - 69
12 . Salusport Priolo Grifone Catania 83 - 67
13 . Koala Catania Salusport Priolo 64 - 62
14 . Salusport Priolo Akrai Palazzolo 78 - 72
15 . Adrano Salusport Priolo 88 - 83
16 . Salusport Priolo Basket Giarre 85 - 70
17 . Amatori Ragusa Salusport Priolo 72 - 74
18 . Salusport Priolo La Clava Basket 102 - 70
19 . Virtus Plutia Salusport Priolo 69 - 59
20 . Salusport Priolo Augusta 70 - 52
21. Amatori Messina Salusport Priolo 84 - 97
22. Salusport Priolo B.C. Paternò 77 - 52
23. Cus Messina Salusport Priolo 54 - 66
24. Salusport Priolo Fortitudo Ragusa 99 - 83
25. Basket Battiati Salusport Priolo 49 - 74
26. Salusport Priolo Acireale 78 - 60
27. Grifone Catania Salusport Priolo 71 - 55
28. Salusport Priolo Koala Catania 70 - 68
29. Akrai Palazzolo Salusport Priolo 53 - 97
30 Salusport Priolo Adrano 58 - 56

 

 

 

 

 

 

   Squadre

Pt. 

 G   V   P 
1 Salusport Priolo 52  30  26  4 
2 Virtus Plutia 44 

30

 22   8 
3 Adrano 44 30

22

8

4 Acireale 40   30   20   10 

Griglia dei play-off  2002-2003

Sono ammesse ai Play Off le prime quattro squadre classificate nella fase di qualificazione che si incontrano secondo il seguente schema:

· Incontro A I classificata IV classificata.

· Incontro B II classificata III classificata

Incontro C Vincente incontro A Vincente incontro  B. I Play Off si svolgeranno con incontri di andata e ritorno e eventuale spareggio, l'incontro di andata e l'eventuale spareggio si disputeranno sul campo della squadra meglio classificata nel girone di qualificazione. Si gioca al meglio di tre incontri.

Le vincenti di ciascun girone saranno promosse al Campionato Nazionale Maschile di C 1 per l'anno sportivo 2003/2004.

 

Play off promozione C1 - Risultati

 1^ gara di semifinale (24/05/03)

Salusport Priolo - Acireale  76 - 60

 Virtus Plutia - Cotto Furnò Adrano   50 - 65

 2^ gara di semifinale (29/05/03)

Acireale - Salusport Priolo  73 - 75 

Cotto Furnò Adrano - Virtus Plutia  85 - 70

1^ gara di finale (06/06/03)

Salusport Priolo - Cotto Furnò Adrano 72 - 57

2^ gara di finale (12/06/03)

Cotto Furnò Adrano - Salusport Priolo 68 - 65

3^ gara di finale (15/06/03)

 Salusport Priolo - Cotto Furnò Adrano 73- 69 (dopo 2 tempi supplementari)

 

Salusport Priolo in paradiso. Battuto in gara 3 il coriaceo Cotto Furnò e promozione meritata in C1.

Nella gara decisiva di tutto un campionato Salusport Priolo e Cotto Furnò Adrano hanno dato vita Domenica 15 Giugno ad una contesa equilibrata ed estremamente combattuta fino all'ultimo secondo utile di giuoco. I giocatori priolesi guidati dal bravissimo coach Gino Coppa, ancora una volta quest'anno dimostrano carattere e piglio giusto negli over times. In particolare danno lo scossone risolutivo alla gara nel secondo tempo supplementare chiudendola in loro favore per 73 a 69. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19/05/03  Intervista a.........

    

Francesco Siracusa

Studente universitario a Ragusa in Studi Comparatistici, si è segnalato positivamente in questa stagione agonistica 2002-2003 agli ordini del coach  Gino Coppa. Cresciuto nell'Aretusa Basket, da cinque anni impegnato nei tornei di C2 e C1, conta di progredire ulteriormente verso altri traguardi ambiziosi.

   
 

Classe

1981

Altezza

1.68

Ruolo

Play maker

Curriculum sportivo

1997-98

Serie C2

Aretusa Basket

1998-99

Serie C1

Aretusa Basket

1999-00

Serie C1

Aretusa Basket

2000-01

Serie C1

Olimpia Comiso

2001-02 Serie C1 Olimpia Comiso

2002-03

Serie C2

 Salusport Priolo

 

<< Ripercorriamo la tua giovane carriera di cestista. Quando e dove hai iniziato a praticare il basket e cosa a tutt'oggi ti spinge ad allenarti e a giocare in campionato nonostante gli  impegni universitari >>?

- Praticamente sin dall’età di 6 anni ho praticato la pallacanestro. Sono figlio dell’Aretusa basket che mi ha formato e mi ha permesso di svolgere un’intensa attività giovanile; nell’anno 97-98 all’età di 16 anni ho esordito in serie C2. Sono innamorato del basket e chiaramente la passione che mi spinge a praticarlo è enorme; per cui conciliare studio e sport non mi pesa assolutamente. -

<< Quale commento ti senti di dare a questo campionato  della Salusport Priolo. Alla vigilia del torneo c'era nel vostro entourage la consapevolezza di potere dominare la regular season del campionato di C2 >>?

- In effetti gli obiettivi della società priolese ad inizio d’anno miravano ad un campionato di vertice, tuttavia bisogna dire che i risultati sono stati un pizzico superiori alle previsioni più ottimistiche dei nostri dirigenti. In effetti siamo stati indiscussi leader del torneo e l’andamento della regular season ne è la chiara dimostrazione. Pertanto penso che la Salusport Priolo ha meritato ampiamente la leadership del campionato. -

<< Quattro sconfitte subite dalla Salusport Priolo durante la regular season. Tutte meritate o c'è del rammarico per qualcuna di esse che, a tuo avviso, avrebbe potuto avere un epilogo diverso >>?

- Le quattro sconfitte le abbiamo raggranellate tutte in trasferta contro Koala Catania, Adrano, Virtus Plutia e Grifone Catania. Pensandoci bene penso che sono state meritate ma debbo dire che l’impegno e la voglia della mia squadra di tentare di ribaltarne l’esito finale non sono mancati. Ma le sconfitte sono normali incidenti di percorso sui quali inevitabilmente si incorre in un lungo torneo come l’attuale di C2.-

<< Esaminiamo la griglia dei play-off di questa C2 2002-2003. Chi temi maggiormente tra Acireale, Adrano e Virtus Plutia lungo il percorso che conduce alla promozione in C1>>? 

Ritengo che l’Adrano sia tra le tre citate la squadra meglio attrezzata e organizzata per tentare il salto di categoria. Certamente con questo non si vogliono sottovalutare Acireale e Virus Plutia, team che hanno i numeri per potere dare fastidio a chiunque in questa finale a quattro.

<< Quali programmi e quali aspirazioni nel tuo futuro cestistico >>.

- Per il momento penso agli impegni prossimi dei play-off e a cercare di ottenere la promozione in C1 della Salusport Priolo. Comunque i miei obiettivi nella pallacanestro non si fermano qui. Ho l’aspirazione a scalare ancora qualche categoria e di potere giocare a livelli semiprofessionistici. -

 

 

 

 

   

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
17/06/03 L'intervista a ...............
Gino Coppa Tecnico della Salusport Priolo 2002-2003
<< Al termine di questo campionato di C2 concluso vittoriosamente, a bocce ferme, come valuti complessivamente il rendimento della salusport? Ti ritieni soddisfatto in tutto o pensi che qualche patema finale poteva essere evitato? >>

- Per rispondere compiutamente alla domanda debbo riportarmi ai programmi d'inizio stagione che non prevedevano la promozione alla serie superiore. Gli intenti iniziali miravano ad un torneo di media-alta classifica col raggiungimento massimo di un quarto posto utile alla disputa dei play off ma nient'altro. D'altra parte la mia esperienza negativa dell'anno precedente a Comiso mi aveva tolto entusiasmo e ambizioni. L'organico poi si avvaleva di alcuni elementi cresciuti nel nostro vivaio e di altri giocatori di esperienza ritornati da prestiti ad altre società. Debbo ammettere che si è partiti con un gruppo di giocatori abbastanza eterogeneo al quale in Gennaio 

La Salusport Priolo 02-03 

si è aggiunto qualche altro elemento che ha rinforzato la squadra. Ho lavorato molto per assemblare la squadra nel periodo precampionato, tuttavia le cose si sono messe bene da subito e i risultati positivi hanno influito notevolmente sul morale e sullo spirito del gruppo che si è rivelato caparbio e determinante proprio nei momenti più delicati della stagione. Se debbo essere obiettivo nel giudizio credo che siamo mancati nel gioco collettivo; si è giocato troppo sull'individuale e qualche volta questa impostazione di giuoco ci ha penalizzati. Invece la nostra difesa 1-3-1 è stata sempre all'altezza della situazione e insieme alla panchina, lunga di 9 uomini, alla fine ha costituito il fattore vincente della Salusport. Parlo di panchina lunga fondamentale perché in diverse occasioni ho dovuto rinunciare all'apporto di giocatori di valore che per motivi di lavoro si sono resi indisponibili per periodi più o meno lunghi; cosicché altri hanno preso il loro posto in squadra con rendimenti adeguati. Per 3/4 della stagione regolare siamo andati a mille, poi sul finire abbiamo stentato riuscendo tuttavia a fare quasi sempre risultato. I play off sono stati affrontati con la carica giusta e hanno confermato, pur con molta sofferenza, la nostra leadership nel campionato di C2.

<< Come vedi il futuro della Salusport Priolo? Pensi che nel prossimo campionato di C1 si possano avere le condizioni giuste per il mantenimento della categoria o percepisci, allo stato latente, incertezze di ordine economico e tecnico-strutturali che possano inficiare i buoni propositi in merito?>>

In questo momento non sono in grado di potere dare delle risposte esaurienti alla tua domanda. Mi rendo conto, perché conosco bene la C1, che le difficoltà saranno notevoli e di ordine tecnico e di ordine finanziario. Durante questa stagione sono stato tante volte confortato da promesse di enti pubblici, sponsor, amici che mi hanno incentivato a non mollare e a rincorrere questa promozione con tanta determinazione. Adesso aspetto di vedere realizzate queste promesse. In ogni caso in società si è decisi a "tuffarsi" nel campionato nazionale conquistato con tanti sacrifici ed è scongiurata ogni ipotesi di rinuncia o di trasferimento del titolo.Certamente sarà necessario operare sul mercato per rinforzare un'intelaiatura buona ma, a mio avviso, non sufficiente ad impattare contro solide realtà societarie che da anni navigano nella categoria. Fra non molto su questo aspetto potrò essere più preciso ed esauriente.

<< Ancora una volta Priolo è il centro leader trainante del basket siracusano. Come ti spieghi questa singolarità rispetto alla deludente attività competitiva dei sodalizi del capoluogo che nonostante riescano a sfornare elementi di un certo valore in ambito giovanile, non riescono a decollare rispetto ai modesti campionati cui partecipano e perdono, regolarmente, i loro talenti a beneficio di altri centri della provincia e non?>>

Siracusa aveva colto una grossa opportunità cinque anni fa rilevando il titolo del S.Antonio di Priolo di C1. Il presidente Amilcare Giardina aveva ben operato nei due anni successivi a livello di prima squadra ma forse ha mancato in altri aspetti fondamentali alla conduzione di un sodalizio  non riuscendo a coinvolgere le forze locali giuste al rilancio del basket siracusano. Il suo ritiro dall'attività agonistica ha comportato di conseguenza un ridimensionamento di obiettivi che sta notevolmente influendo sui risultati delle altre realtà societarie, che appaiono in difficoltà e in uno stato di crisi. Il mio augurio è che Siracusa ritorni nel campo cestistico ai livelli della sua tradizione migliore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
26/05/03 Santino Coppa lascia la sua Trogylos Priolo per Schio

Il 23 Aprile di quest'anno il prof. Santino Coppa, dopo 33 anni di costante "fedeltà" alla Trogylos Basket Priolo, ha compiuto il gran passo del distacco. E' successo quando nessuno degli addetti ai lavori credeva più in questa possibilità. Santino  negli anni passati aveva resistito alle sirene di Parma e Schio, che in diverse occasioni avevano tentato "l'aggancio" risolutore, senza tuttavia riuscirci. Non è facile strappare le radici a chi è fortemente legato alle proprie origini e soprattutto ai propri successi ( scudetto e Coppa dei Campioni nel 1989,  scudetto nel 2000). Insomma per il coach ragusano il primo amore non si scordava mai e non si lasciava mai. Almeno fino a poco tempo fa. Da un mese circa Santino Coppa ha maturato una decisione che lo spinge verso nuovi stimoli e allettanti obiettivi. Ha firmato un contratto biennale con uno dei più prestigiosi club italiani di basket femminile: il Famila Schio. Così egli potrà rimettere in giuoco le sue alte qualità di tecnico per  la realizzazione di un ambizioso progetto: la conquista del terzo titolo di campione d'Italia alla guida del team veneto.

Breve storia di un amore incontrovertibile per il basket, mai tradito o sconfessato. Nato a Ragusa il 25 Ottobre del 1950, Santino Coppa ha respirato nel capoluogo ibleo sin da piccolo l'aria della pallacanestro. Dopo una discreta attività di cestista in giovane età, nel 1970 all'età di vent'anni  si trasferisce a Priolo con la sua famiglia. Il piccolo centro del siracusano allora offriva solo ciminiere e smog per l'alta concentrazione di insediamenti industriali. Del basket non se ne sentiva neanche parlare. Santino tuttavia non era, come peraltro non lo è tuttora, persona facilmente arrendibile. Tutt'altro. Quando si incaponiva su un'idea era in grado di effettuare salti mortali pur di giungere alla sua finalizzazione. Incominciò a girare per le strade del paese a "importunare" le ragazze; non certo per le richieste naturali dei giovani della sua età ma per chiedere loro: << verresti al campetto a giocare a pallacanestro >>? Molte gli risposero seccamente di no; ma alcune accettarono. Nasceva così  per la fiera ostinazione di un ragazzo innamorato della pallacanestro la Trogylos basket femminile di Priolo Gargallo. Coppa oltre ad esserne il fondatore nei primi anni fu il factotum del sodalizio; era solito infatti passare dai panni di allenatore a quello di dirigente e di magazziniere quando era necessario. La sua tuttavia fu una gavetta preziosa che lo istruì in tutte le problematiche che una società sportiva deve affrontare giorno per giorno. Dalla serie C dei primi anni settanta giocata in un campetto all'aperto, la Trogylos sospinta dalla competenza e dalla estrema passione di Santino Coppa, scalò tutte le categorie fino ad approdare nel corso degli anni ottanta al massimo campionato di serie A1. Nel frattempo nel centro priolese si erano formati tecnici, dirigenti, giocatrici di valore e si era costruito un palazzetto dalla struttura architettonica all'avanguardia. Da tutto questo scaturirono i grandi successi di livello nazionale ed internazionale che fanno attualmente della Trogylos Priolo una delle società femminili di basket più conosciute in Italia e nel mondo.

Il nuovo corso della Trogylos. Bruno Dipietrantonio è il nuovo coach del sodalizio priolese per la prossima stagione agonistica 2003-2004. Nel frattempo un'altro giovane Coppa si fa avanti. Il ventiquattrenne Salvatore, figlio di Santino, è stato nominato primo assistente di Dipietrantonio.

Bruno Zafarana

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

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